Vendita e Noleggio biciclette a Pescara

Bici e biciclette elettriche

Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque. (Mauro Parrini)

CHI SIAMO

L’attività di vendita, riparazione noleggio biciclette è situata in pieno centro a due passi dal lungomare pescarese.

L’assistenza post-vendita e la manutenzione sono il punto di forza de Il Biciclettaio che, nella persona del titolare, vanta un’esperienza ventennale di ciclista-riparatore.

Assistenza

Assistenza post – vendita e manutenzione sono il nostro punto di forza!

Offriamo molti altri servizi per la nostra clientela, da non farvi sfuggire.

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Pescara città elettrica

La città elettrica

Sono tante le definizioni che negli anni hanno provato a racchiudere, a condensare Pescara. Luogo che non può vantare eccellenze artistiche come celebri città italiane, certo, ma comunque posto attivo e vitale, nonostante le sue contraddizioni. Celebre la visione, l’augurio del re Vittorio Emanuele II, che il 17 ottobre 1860, nell’attuale piazza Unione, profetizzò: “Oh che bel sito per una grande città commerciale! Bisogna abbattere queste mura e costruire su questo fiume un porto, e Pescara in men di un secolo sarà la più grande città degli Abruzzi!”. E si riferiva alle mura della fortezza borbonica. Negli anni, poi, si è detto di “Pescara città veloce”. In un reportage dell’estate del 1959, lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, scriveva: “Pescara è splendida. Credo sia l’unico caso di città, di vera e propria città, che esista totalmente in quanto città balneare. I pescaresi ne sono fieri”. Celebre la definizione dello scrittore Giorgio Manganelli, che visitò l’Abruzzo nel 1987: “Pescara non ha rughe. Pescara è nuova, Pescara è geometrica, Pescara è rumorosamente estroversa, Pescara è danarosa” (in La Favola Pitagorica, Adelphi, Milano 2005). Qui la immaginiamo come una città elettrica, frizzante, attiva, capace di regalare suoi angoli di bellezza. Tutta da scoprire in sella ad una bici, lungo il sistema ciclabile in continua evoluzione.

The electric city

There are many definitions that over the years have tried to contain, to condense the city of Pescara. A place that cannot boast of artistic excellence as famous Italian cities, but still an active and vital place, despite its contradictions. There is a well-known wish of the king Vittorio Emanuele II, who on October 17, 1860, in the current Piazza Unione, prophesied: “Oh, what a beautiful site for a big commercial city! We must break down these walls and build a harbor on this river, and Pescara will be the largest city of the Abruzzi in less than a century! “. He was referring to the walls of the Bourbon fortress. Over the years, then, they said “Pescara, the fast city”. In a report from the summer of 1959, the writer and director Pier Paolo Pasolini, wrote: “Pescara is splendid. I think it is the only case of a city, a real city, that exists totally as a seaside city. The people of Pescara are proud of it ”. To say it in the words of the the writer Giorgio Manganelli, who visited Abruzzo region in 1987: “Pescara has no wrinkles. Pescara is new, Pescara is geometric, Pescara is noisily extrovert, Pescara is wealthy” (La Favola Pitagorica, Adelphi, Milan 2005). Let’s imagine it as an electric city, sparkling, active one, with its beautiful corners. Let’s explore it on a bicycle, thanks to the constantly evolving cycle lanes.

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